April 23rd, 2008
viàg|gio, vi|àg|gio… dilemma
s.m.
1 spostamento da un luogo a un altro piuttosto distante
2 estens., iperb., percorso piuttosto lungo tra due luoghi che si trovano nella stessa città: faccio un v. tutte le mattine per andare da casa in ufficio
3 tragitto, percorso che si compie trasportando qcs. da un posto a un altro
4 spostamento immaginario, fatto con la fantasia
5 gerg., sensazione allucinatoria provocata dall’assunzione di sostanze stupefacenti
6 LE via, strada: a te convien tenere altro v. (Dante)
Le senti le farfalle nello stomaco?
No non sei innamorato. Non ti innamori da un po’. Non basta una persona qualunque per toccarti il cuore per lo meno deve essere una chirurgo.
E quindi queste farfalle? Non è che hai mangiato cibo etnico?
No niente cibo etnico ultimamente. E da torinese dopo che mangi un paio di volte la bagna cauda puoi digerire anche i sassi… conditi con asfalto.
Prima che lo chiedi lettore, no non sono nemmeno stato aggredito da un Alien ultimamente.
E sto bene di salute. Tocchiamo ferro né
Quindi da dove arrivano queste farfalle?
La dottoressa “insonnia” parla di ansia da permanenza, malattia che si presenta in mancanza di viaggi sopratutto con l’arrivo della bella stagione. Fattori concomitanti sono lo stress dal fare un lavoro che non mi piace (e che non fosse per i compagni di ufficio avrei già mollato… grazie ragazzi) ovviamente precario (POLITICI hey sono uno di quelli fortunati che ancora ha poco da lamentarsi… volete fare qualcosa?).
La maggior parte delle persone stanno male quando viaggiano. Nausea, problemi con cibi diversi, perdita di sonno. Io sto male se non viaggio, come se avessi un contatore che se non raggiunge un tot di chilometri l’anno fa scattare tutta una serie di meccanismi. E nell’ultimo periodo sono stato fin troppo stanziale.
Vi è mai successo invece di andare a dormire di alzarvi vestirvi, prendere la macchina e fare quei 200-300 chilometri solo così tanto per? Ecco. Solo per vedere per sentire scorrere la strada illuminata dai fari. No eh? Proprio a nessuno?
L’autore di questo blog sta scrivendo queste frasi per riuscire a mettere a fuoco pensieri che velocissimi rimbalzano nella sua testa. Poca ironia sul fatto che i miei neuroni si diano da fare, disordinatamente succede… ogni tanto. E si cambio soggetti, lascio frasi sospese. Chiamatelo pure un flusso di coscienza.
Qual è la scelta più difficile da fare quando stai per partire per un viaggio? Il mezzo di locomozione? I vestiti? Le mappe? I dizionari? Dove dormire? Io ci ho pensato un po’ su e mi sono chiesto…
porto il grand’angolo o il teleobiettivo?