Paura dello stato

Io non adoro “Grillo” e non condivido diverse sue prese di posizione.

Ha però il merito di far conoscere storie che passerebbero sotto silenzio, come questa.

In breve, ucciso in carcere pestato a sangue perché ha coltivato nel giardino piante di mariuana per uso personale.

Da quando i giornalisti non sono più i cani da guardia del potere stiamo scivolando verso una dittatura “democratica”  controllata. Solo che non ce ne accorgiamo.

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