Mucca pazza

Ci sono quei posti segreti, costoditi con cura, dove andare a mangiare bere e discorrere di filosofia.

Bagna cauda, polenta, pastisse di formaggi, grolla, caffè e tanto vino.

Le chiacchere si inseguono e si discutono diversi punti di vista, tanto con la grolla siamo tutti amici (e sappiamo che nonostante tutto non possiamo cambiare un cazzo). Il bello è il confrontare punti di vista differenti, è importantissimo e il riflettere è qualcosa che insegna.

Ad esempio parliamo dei dico, o dell’aborto o dei test sugli impianti embrionali. Io difendo il punto di vista ateo quello per cui sono a favore che siano introdotte più libertà possibili, poi se non le vuoi usare è una tua scelta ma non far si di obbligarle agli altri.

Non credi ai matrimoni in comune? Bene sposati in chiesa ma non rompere i coglioni a me che convivo magari per dieci anni e sono una coppia di fatto ma non mi sono mai sposato.

Eppure D. mi fa notare come su questo è difficile discutere quando in contrapposizione c’è un punto di vista basato sulla fede… perché la fede non segue la logica ma invece il credere a prescindere -la rinuncia dell’intelletto- e quindi è difficile confrontarsi. Come puoi parlare di logica -provabile matematicamente- con persone che credono a incarnazioni di dei che camminano sull’acqua e fanno resuscitare esseri umani? Siamo su due binari diversi, è come paragonare un ortaggio a una paperella di gomma…
Io penso che maggiori libertà siano un bene perché è rompere meno i coglioni al prossimo, lasciarlo libero di scegliere -che paura che fa questa parola, vero?- e decidere come affrontare la vita. Sei contrario all’aborto? Bene, non farlo mai, ma non costringere me a non ricorrerci se penso sia necessario. Esprimi il tuo punto di vista, scrivi libri, parlami, ma lasciami libero di scegliere. Non impormi il tuo punto di vista, la MIA vita è solo MIA. Tu non centri un cazzo, sorry. Mi butterei giù da un ponte solo per dimostrare  che sono libero e per farti un dispetto, provarti che non puoi decidere per me. Non preoccupatevi, l’idea del suicidio è qualcosa che trovo aberrante, AMO la vita, ma l’esempio è abbastanza forte ed adatto a provare l’idea.

Uno degli altri punti che si è toccati, e che ricorre ciclicamente, è il nucleare.

Nucleare si, nucleare no. Comprare energia e pagarla carissima contrapposta agli eventuali rischi. La questione è sicuramente spinosa. Eppure non me la sento, di accettare i probabili rischi, per dei benefici che per me sono apparenti. Basta un errore, e l’essere umano per fortuna sbaglia nel bene e nel male, per cancellare dalla faccia della terra qualche milione di persone e produrre effetti che andranno avanti per chissà quanti anni… senza parlare delle scorie e del fatto che l’uranio è una risorsa non rinnovabile.

Non venitemi a paragonare il nucleare ai rischi di uscire di casa o a un aereo che cade.  La morte di qualunque persona per cause accidentali è un avvenimento tragico… ma un aereo che cade miete si vittime ma in numero limitato. Duecento? Fai che si schianta contro una torre… mille in più? Facciamo duemila? Ora immaginiamo una fusione di un reattore, o una fuga radioattiva… quante persone può andare a colpire? Quanti effetti a lungo termine? Malformazioni? Tumori? Stipare le scorie? Se metto su una  bilancia i rischi e i benefici non sono così certo che il nucleare sia una buona scelta, anzi… tutto l’opposto. Basta uno sbaglio… uno solo… riuscireste a dormire la notte? Sapendo che un progetto che permette di tenere il vostro tenore di vita elevato pone a rischio milioni di persone?

Potenzialmente una centrale nucleare può annichilire una intera nazione (le radiazioni non hanno confini però). Siete sicuri di voler correre questo rischio? Io non me la sento, preferisco razionare l’energia elettrica e cercare altre soluzioni potenzialmente meno dannose. Certo, magari va tutto bene e non succede niente… e se magari invece no? Un errore, uno solo… siete disposti a correre il rischio? Per pagare un poco meno l’energia? Si? Coraggiosi, ottimisti o magari solo sconsiderati.

L’essere umano sbaglia. E questa, è la sua più grande qualità. Provo a confrontarmi con idee diverse dalla mia, mi spacco la testa su punti di vista differenti, rifletto… penso. Cerco di trovare una mediazione, di capire, comprendere, controbattere.  Perché non conta chi ha ragione (e poi rispetto a quale punto assoluto?) ma è il dialogo che ci rende parte di una democrazia, l’avere idee diverse e manifestarle.

One Response to “Mucca pazza”

  1. Ondarossa Says:

    Sono assolutamente contro il nucleare. Si trovino [già ci sono?] altre fonti di energia meno pericolosa, meno impegnativa da smaltire [discorso relativo alle scorie che da qualche parte vanno nascoste] e meno azzardate; scommettere sul nucleare mi pare ingiusto e credo non rientri - come dire - nei nostri diritti; un errore comprometterebbe il futuro di chi verrà dopo di noi per migliaia di anni.

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