Ordine

Rileggo appunti vari dalla mia Moleskine, scritti di getto in mezzo al traffico, su una panchina, tra un’ora e l’altra del corso.
Parole confuse, arrabbiate, irriverenti, scritte con una grafia nervosa e a tratti illeggibile. Preparo mille viaggi, disfo lo zaino, appoggio la reflex sul comodino. Perdo il filo e lo ritrovo qualche riga dopo.

Sogni, volti, descrizioni mai finite, punteggiatura approssimativa.

Scrivo con cura: Dormire Fare l’Amore Viaggiare Sorridere Far Ridere Nuotare Leggere. Magari non in quest’ordine!

Volto pagina, buona notte.

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