November 30th, 2006
Giornata di sole
Just a bad day, canticchiavo uscendo di casa.
Già in ritardo per colpa del lavoro (imprevisti di tutti i generi), dimentico pure di prendere gli auricolari, così mi ritrovo con un inutile lettore mp3 in mano.
Per fortuna A. è più in ritardo di me: carina come la ricordavo, fragile e allo stesso tempo temprata come l’acciaio. È passato un anno dall’ultima volta che l’ho vista.
Pranziamo assieme, faccio il misterioso, discorriamo amabilmente di viaggi, università, del suo ragazzo che “l’abbandona” per lunghi periodi per motivi di lavoro, della voglia di trasferirsi lontano da Torino.
Il tempo vola, tant’è che arrivo al corso con un’ora di ritardo, per fortuna l’insegnante è così gentile da chiudere un occhio. La lezione prosegue veloce, stiamo affrontando argomenti base. Oggi sono un po’ distratto, la luce del sole è forte e sembra quasi sia primavera: guardo fuori, mi perdo seguendo le nuvole danzare, mille pensieri per la testa e interessanti chiacchere con amiche lontane.
Domani il corso non c’è -grazie allo sciopero dei ferrotranvieri- così ho tutto il tempo di finire un paio di lavori (magari riesco ad avere la domenica libera) e andare in palestra. Per la sera si prevede una partita a bowling… non vedo l’ora (mi sa che per una volta sarò sconfitto dato che sarò stanchissimo).
Quasi ora di staccare, buona serata a tutti voi che leggete!