November 26th, 2006
Solo un altro concerto?
Venerdì sera all’hiroshima hanno suonato gli Apres la classe, gruppo salentino davvero eccezionale.
Gratis. Già avete letto bene.
Io me ne ero completamente dimenticato, per fortuna C. mi manda un provvidenziale messaggio, così un paio di telefonate mentre torno dal corso della regione che ormai mi impegna i pomeriggi e si organizza. I soliti pacchi dei bugia nén ma poi sento E. che prendo totalmente alla sprovvista: “cosa fai stasera?” “non…” “ok ti passo a prendere per le 21:30, fatti trovare pronto ciao!” -click-
L’hiroshima è un buco (una ex palestra) dove durante i concerti si raggiunge un’umidità del 95% (si praticamente piove) e una temperatura sui 40°. Gente ce n’è, e appena gli Apres iniziano a suonare sono già in prima fila sotto al palco. Ska, reggae, ritmi caldi, il corpo si muove da solo. Fuori controllo, come dice C., mi tolgo la camicia e inizio a ballare a petto nudo, il corpo ambrato dal sudore. Sui pezzi più veloci scatta il pogo e scivolo tra le persone come un’anguilla (solo coi jeans e così sudati la probabilità di farsi del male scende drasticamente) e mi perdo tra canzoni, cori, due occhi azzurri di una ragazza irraggiungibile, ballare senza pause.
Le menti si fondono in un’orgia di musica, sudore, emozioni. Gli Apres la classe dal vivo spaccano e di brutto.
Due ore di concerto ad altissimi livelli, era praticamente obbligatorio passare dalla bancarella del gruppo per comprarne la maglietta (che appena mi scattano una foto non vedrò l’ora di mostrarvi perché è davvero troppo figa).
Doccia, mille sogni, sveglia presto per aiutare un’amica a comprare i pezzi del suo nuovo computer. Giornata che passa tranquilla dedicata al riposo serata a chiaccherare al pub davanti a una birra. Un po’ scazzato per la scarsa presenza femminile (dove sono andate tutte le ragazze nel range 21-27 anni? Si incontrano solo bimbe a malapena maggiorenni o donne sposate in carriera) ma in buona compagnia. Chiude la serata una passeggiata in centro per guardare una mostra fotografica davvero particolare, se passate da piazza san Carlo fermatevi dieci minuti; alcune foto sono incredibili.