Lucca 2006

Sono arrivato da un’ora a casa e mi trovo qui a scrivere.

Lucca 2006 è stato un evento, intenso come mai avrei potuto immaginare.

Non so da dove iniziare per descrivere il fiume di emozioni che sgorga appena mi immergo nei ricordi di questa folle tre giorni, così li scrivo in ordine rigorosamente sparso assieme alle fotografie. Lucca 2006 è…

  • 600 chilometri di discorsi che scorrono veloci illuminati dai fari
  • dormire in macchina imbozzolati in un sacco a pelo morbidissimo e stare più comodi che in un letto
  • svegliarsi alle sette e quaranta e scoprire che il resto del mondo è completamente ghiacciato
  • bere un vino che è la fondazza della fondazza della fondazza… e aggiungerci l’ammazzacaffé
  • riuscire ad incontrarsi con persone arrivate da Novara, Milano, Varese, avendo organizzato davanti a una pizza una settimana prima senza prenotare niente
  • scoprire che per un colpo di fulmine basta un sorriso
  • tenere tutto il giorno gli occhiali da sole, abbassarli solo per un momento per dimostrare di colpo tutta la potenza che uno sguardo può avere
  • dimenticare che uno zaino semivuoto alle fiere diventa peggio di un macigno
  • comprare il gioco “anima” dopo che per mesi senza saperlo si sono lodate le illustrazioni
  • avere la certezza che dovunque vai la tua casa è con te
  • fermare quaranta persone per fare una foto a una ragazza bellissima, lasciarle il proprio numero di telefono e andare via sorridendo sapendo di aver toccato il cielo
  • sedersi a mangiare una costoletta di maiale per terra sulla ghiaia
  • assaggiare i ramen e capire perché Arsenio Lupin III li preferisce quasi a Fujico
  • entrare in fiera e fare il terribile errore di respirare
  • riuscire a fare il carino con le ragazze del controllo pass tanto da evitare di mostrare badge e braccialetto per il resto della giornata (ogni entrata nel padiglione assomigliava a un controllo di polizia)
  • comprare l’ennesimo poster di zannablu (non ho più un centimetro libero di parete o soffitto dove appendere qualcosa)
  • far sorridere le persone grazie a un cappello a sonagli e una faccia allegra
  • comprare una maglietta incredibilmente bella, notata per caso mentre la sinusite ti spacca la testa
  • avere la conferma che i giocatori di Magic ai tornei sono una massa informe, puzzolente, antipatica da tenere in spazi appositi e recintati
  • incontrare la modella che ha ispirato la copertina di Heavy Metal Fakk 2!
  • sapere di aver abbandonato l’Autunno per entrare in Primavera
  • avere la certezza di far parte della razza Kender Ridens Ridens
  • capire che la wanderlust non è qualcosa che puoi rifiutare… al massimo la puoi trattenere ma dalla nascita è come un marchio a fuoco
  • raccontare storie, incontrare una moltitudine colorata di persone, e darsi appuntamento a “giochi sforzeschi”
  • sentirsi sabaudi
  • fare amicizia, giocandosi tutto, in dieci secondi con persone mai viste prima
  • girare un paio d’ore per trovare un ristorante con abbastanza posti di sabato sera
  • avere un compagno di viaggio fuori di testa che alla domanda “c’è questa manifestazione” risponde “quando… partiamo?”
  • capire che chi ha inventato la conformazione delle mura di Lucca è un genio… del male
  • passare la sera, stanchi morti, a scrivere un post (senza nemmeno la forza di rileggerlo) e uppare foto (a malapena un quarto) e… sentirsi bene.

3 Responses to “Lucca 2006”

  1. Sil. Says:

    Tifa e Vincent!!!!!!!! Bellissimo lui, un po’ meno lei, e bellissimi voi con quei cappelli, ahah!

  2. arcoefreccia Says:

    Sul punto “svegliarsi alle sette e quaranta e scoprire che il resto del mondo è completamente ghiacciato” mi son proprio ricordata di Lucca comics 2005 O_o

  3. UomoColMegafono Says:

    Il tuo racconto sul comics è davvero carino. :)

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