Black Lagoon

black lagoonDal manga all’anime il passaggio è breve e così grazie ai lodati fansubber (persone che gratuitamente traducono e sottotitolano produzioni straniere fino a che non vengono distribuite tramite i canali ufficiali) guardo le prime dodici puntate di Black Lagoon.

La storia parla di una piccola ciurma di pirati dei giorni d’oggi, invischiati in affari poco puliti tra mafia russa, ex militari, residui nazisti, CIA, furfanti di bassa lega. La protagonista, il cui passato si scopre solamente a tratti, è una femme fatale bravissima a usare due pistole contemporaneamente che spesso raggiunge picchi di una crudeltà estrema arrivando a massacrare innocenti che le sbarrano il cammino durante il lavoro. I personaggi di contorno sono delle vere e proprie chicche, tant’è che per esempio uno è una citazione diretta a Hard Boiled. Per finire, la sigla iniziale è la riduzione della canzone Red Fraction di Mell che colpisce per il ritmo e l’intensità musicale e del testo.

Insomma carne al fuoco ce n’è davvero tanta ma la serie migliora puntata dopo puntata. Da qualche giorno in Giappone va in onda la seconda stagione… staremo a vedere gli sviluppi.

L’immagine che ho scelto ritrae i due personaggi principali in uno dei rarissimi momenti sentimentali: la storia d’amore (che non può mai mancare in un anime che si rispetti) è spesso solamente accennata e fa da contorno ai momenti d’azione punto forte di questa produzione che a tratti mi ricorda Cowboy Bebop (e l’insuperabile e divina Faye).

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