September 28th, 2006
Vivere non è mai semplice
“And if a double-decker bus
crashes into us
to die by your side
is such a heavenly way to die
and if a ten-ton truck
kills the both of us
to die by your side
well, the pleasure - the privilege is mine”
Se fossi preso per qualche ragazza sarebbe questa la canzone che mi metterei a cantare… se. Come dice la C. che lei ne sa c’è bisogno di prendersi per scacciare il vuoto delle emozioni. Opinione che condivido, sopratutto di sera.
Il fatto è che le ragazze che incontro e conosco sono solo un lampo e si fermano nella memoria a breve termine, non riescono davvero a stupirmi ed incuriosirmi: non mi fanno perdere la testa né mi danno lo stimolo per impegnarmi davvero a conquistarle. Noia autunnale? Può essere, e aggiungendo il fatto che sono diventato più smaliziato l’equazione quasi torna. Poi domani mentre esco di casa verrò investito da un caos di emozioni e perderò completamente il lume della ragione… non dico che non possa succedere… solo che penso sia molto improbabile.
Oggi ho messo per la prima volta miei stivali, ormai consunti, e il mio giubbotto di pelle modello aviatore: sono alcuni tra i miei capi di vestiario preferiti, mi piacciono tantissimo, mi danno sicurezza e sono stilosissimi.
“Take me out tonight
because I want to see people and I
want to see life
driving in your car
oh, please dont drop me home
because it’s not my home, it’s their
home, and I’m welcome no more”
Litigo con una mia amica che sta provando a diventare musulmana… sente Allah ed esegue strettamente il Ramadan… assurdo. Secondo me ha perso la testa per il suo ragazzo marocchino e così le chiedo se è sicura che sia proprio Allah e non so invece… Budda o Kalì (che sarebbe molto più divertente). Si arrabbia e non mi risponde.
Mi diverto a punzecchiare i credenti praticanti, quelli che credono nei riti, in libri vecchi di millenni, in morali stantie, in tronfi assassini pieni di potere temporale che fanno finta di mascherarsi da pastori per guidare le pecorelle. Ipocriti.
Vedo come le azioni dell’uomo siano guidate da pensieri molto terreni che nulla hanno a che fare con *yawn* mani ultraterrene: potere, soddisfazione personale, amore, attrazione, bisogni primari; nessuna di queste etichette reca con se un’idea negativa o degradante, non fraintendetemi, dipende dai mezzi che si usano per raggiungere il fine.
Poi sento i religiosi e la loro progenie… e mi trovo davanti a un mare di cazzate usate per lo più per scaricare sensi di colpa, accettare i lati “duri” e meno piacevoli della vita, giustificare azioni immorali in nome di chissà che grande ideale… odio. Accetto l’idea che persone abbiano bisogno di queste storielle per vivere… il vero problema di convivenza viene alla luce quando mi trovo di fronte al bombardamento continuo sui tv e giornali da parte di Ruini e soci (peggio della banda bassotti), quando qualche idiota si fa saltare in aria in nome di un odio, quando in uno stato laico non c’è liberta di scelta sull’eutanasia (e citando bucknasty “o pensi che la gente debba decidere per conto proprio O HAI TORTO”).
“Oh, there is a light and it never goes out”
September 28th, 2006 at 6:49 pm
Mmmmm ho letto da qualche parte che la voce narrante è una ragazza… ovvero quella di “driving your girlfriend home”. Le due canzoni sarebbero collegate, ovvero lei è la ragazza di un amico di lui, i due hanno una cotta reciproca ma non hanno il coraggio di fare un passo oltre… molto dolce… amo tantissimo questa canzone