Slevin patto criminale

Poteva essere un film da ricordare per anni a venire… e invece si ferma al gradino “buon film” a causa dell’atteggiamento sempre più diffuso di usare il cinema come se fosse la tv.

Il cast è ottimo (sono sempre più impressionato da Lucy Liu, è divina) e la regia fa il suo dovere. Il montaggio è serrato al punto giusto (attenzione spoiler da ora in poi)… ma tutto viene spiegato con un lunghissimo finale. Dal perché tizio ha ucciso caio e tutti gli esatti passaggi della vendetta. La maggior parte delle azioni erano facilmente comprensibili (bastava tenere d’occhio anelli, orologi e qualche frase) e alcuni sarebbero potuti essere risolti inserendo un paio di specchi nelle scene iniziali (penso al poliziotto corrotto) così da evitare un dieci minuti di spiegazioni -noiose- e ridondanti. Peccato davvero perché la fine del film distrugge una trama ottima che diventa perfettamente comprensibile anche dallo spettatore tonto che non ha nemmeno bisogno di spremersi le meningi (e si questo è per me un grosso difetto… la tv “spiega” il cinema deve “far pensare”).

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