June 26th, 2006
Lou Dalfin
E si è ballato ininterrottamente una lunga serie di danze occitane. La mie già pregevoli movenze elefantine (mi spiace sono ancora un ballerino alle primissime armi) sono andate un po’ in crisi davanti al rapido incrociarsi di gambe, salti, giravolte, ma per fortuna l’entusiamo ha preso la meglio e mi sono divertito tantissimo! Che sudata… maglietta completamente da strizzare!
I Lou Dalfin e il gruppo di supporto di cui purtroppo non riesco a ricordare il nome (ma ricordo i loro volti e i vestiti) sono stati davvero magnifici e il pubblico ha risposto con una partecipazione spontanea e passionale. Come sempre ho incontrato volti conosciuti e amiche che non vedevo da un po’: a volte si rimane stupiti dagli incontri, stupore che si trasforma però subito in abbracci e baci.
Lasciare vibrare il proprio corpo investito dalla potenza dei suoni e dall’allegria che frizzantina galleggia nell’aria; le spalle bruciano per l’abbronzatura, le gambe chiedono una pausa e la spalla è dolorante. Ma si continua lo stesso e si danza come schegge impazzite, liberi da tutte le ansie paure ed insicurezze… alla fine ogni sbaglio si trasforma in un sorriso e una risata.
Mi viene in mente una vignetta dei Peanuts, dove si diceva che danzare è vita, e partiva con Snoopy per finire con Charlie Brown… nessuno riusciva a stare fermo.
Ora crollo dal sonno, è stato un weekend che ha spremuto tutte le mie energie, ma signori… che divertimento!