May 28th, 2006
Parole come coriandoli di spine
Ci avviciniamo alla città nemica.
I due assassini nascosti dietro una colonna in rovina, io vicino a un cespuglio. Sento il tipico olezzo delle mucche: enormi tori bipedi armati di pesanti totem grandi quanto loro.
Roula e Sinflury si piegano, toccano con i coltelli il suolo: sono quasi invisibili nella prima oscurità dopo il tramonto; appena i nemici gli passano accanto, si lanciano all’attacco. Una mucca cade a terra alla prima pugnalata, mentre l’altro Tauren prova a reagire volteggiando l’enorme totem intorno a se. Esco dall’ombra, le mie ossa scricchiolano mentre cambio forma: nuovamente nel mio corpo elfico, richiamo le energie magiche e colpisco l’ultimo nemico rimasto in piedi evocando una pioggia di stelle.
La battaglia è finita, torniamo a casa, vittoriosi.
“So please believe your eyes, my sacrifice,
It’s not what we had in our minds,
I’m coming home tonight, home tonight”
May 29th, 2006 at 10:33 am
“parole come coriandoli di spine”, che bella citazione: gli eroi nel vento e lo spirito bandido. Non c’entra nulla col tuo post, ma quando vedo qualcosa che c’entra coi Litfiba che furono mi commuovo sempre. Andati.
May 29th, 2006 at 11:28 am
Magari invece il titolo del post un senso ce l’ha ma siccome ti sfugge il contesto o i motivi per cui l’ho scelto non riesci a vederlo