Parole a cascata

Ci sono serate che la rabbia verso tutto prende il sopravvento.

Tira aria fredda e a ogni soffio di vento mi sento vivo. Adoro sentire gli sbuffi che mi colpiscono il petto, passano tra i capelli, mi fanno venire i brividi mentre si insinuano sotto la maglietta.

Devi bere tanto per evitare la sinusite: vanno bene due Guinness? No, fanculo, prendo anche un caffè.
Intollerante. Non so dire le parole che le persone vogliono sentire. Non so fare sconti. Ogni amore è per sempre, gli occhi verdi di una ragazza sono intensi come un fiume in piena che mi attraversa anche se per gli altri è una qualunque, combatto contro ciò che mi sta sulle palle con tutta la mia energia, se mi sei antipatico ti definirò una merda non sentirai parole dolci e lecca culo da me.

Quantità di energia senza fine. Posso non dormire e mangiare per una settimana solo per fare l’amore e vederti dormire. Contrasto: il nero crespo e il bianco accecante, è ciò che più mi piace delle foto bianco e nero. Perché le foto non sono la vita, devono riempire con la vista cinque sensi e per far ciò devono essere contrastate. Come nei discorsi: è bello e piacevole un ragionamento lungo ed equilibrato, ben costruito e che tocca tutti i punti della discussione… ma è anche tremendamente noioso.

Mille pensieri. Lavoro con passione. I clienti sono contenti e io guadagno qualcosa. Non basta ma è un inizio. Mettere a posto computer e costruire siti è un lavoro profondamente noioso e solo in parte gratificante. Proprio per questo ci vuole la passione, l’energia e un pensare in modo non lineare. Sembra facile vero?

Il mio lavoro perfetto? Lunedì giornalista che si occupa di pellicole libri e cd, martedì sistemista, mercoledì personal trainer, giovedì politico, venerdì fotografo, sabato amante, domenica viaggiatore. Negli altri giorni semplicemente confuso.

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