Sogno numero due

Ascolta
una volta un giudice come me
giudicò chi gli aveva dettato la legge:
prima cambiarono il giudice
e subito dopo
la legge.

Oggi, un giudice come me,
lo chiede al potere se può giudicare.
Tu sei il potere.
Vuoi essere giudicato?
Vuoi essere assolto o condannato? “

One Response to “Sogno numero due”

  1. Dahak Says:

    Imputato
    il dito più lungo della tua mano
    è il medio
    quello della mia
    è l’indice
    eppure anche tu hai giudicato.
    Hai assolto e hai condannato
    al di sopra di me,
    ma al di sopra di me,
    per quello che hai fatto,
    per come lo hai rinnovato,
    il potere ti è grato.

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